Padri 2.0 e nuovi modelli: la trasformazione della paternità oggi
Diventare papà è un viaggio che, in modo più o meno consapevole, attiva memorie lontane: quelle dell’essere stati figli. Il primo modello educativo che abbiamo incontrato nella nostra vita è proprio quello della nostra famiglia d’origine.
La relazione che abbiamo avuto con nostro padre ci ha segnato profondamente. Se questo legame è stato “complicato” e non è stato adeguatamente elaborato nel tempo, il rischio concreto è quello di perpetuare gli stessi automatismi e gli stessi errori ora che siamo diventati genitori a nostra volta.
l peso del passato: un esperimento illuminante sul rapporto padre-figlio
Ricordo un lavoro fatto alcuni anni fa in un contesto professionale, durante il quale si chiedeva ai partecipanti (circa un centinaio di persone) di dividersi ai due opposti della sala. Da un lato doveva disporsi chi aveva vissuto una buona relazione con il proprio padre, dall’altro chi, invece, aveva avuto un rapporto difficile o doloroso.
Il risultato fu a dir poco illuminante:
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Le donne si divisero in modo pressoché equo tra i due lati della stanza.
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Gli uomini si disposero in modo quasi unanime dalla parte della relazione negativa.
Questa esperienza sul campo mi ha fatto comprendere quanto la relazione dei padri, in particolare con i figli maschi, sia stata problematica e distante nelle passate generazioni. Per molto tempo, la figura paterna è stata associata quasi esclusivamente all’autorità, al dovere o, nei casi peggiori, all’assenza emotiva.
Chi sono i Padri 2.0? Il cambiamento culturale della psicologia maschile
Gli anni sono trascorsi e oggi la sensibilità è profondamente diversa, sebbene il percorso presenti ancora luci e ombre. Assistiamo a un cambiamento culturale importante nella psicologia maschile: i “Padri 2.0” non vogliono più essere solo la figura che garantisce il sostentamento economico o che impone le regole, ma cercano una presenza emotiva, affettuosa e partecipe fin dai primi giorni di vita del bambino.
Tuttavia, muoversi in questo nuovo territorio non è semplice. Spesso i neo-papà si trovano in una terra di mezzo: rifiutano il vecchio modello autoritario del passato, ma non sanno ancora come costruire il proprio nuovo modello di paternità, oscillando a volte tra l’incertezza e il senso di inadeguatezza.
Spezzare la catena transgenerazionale
Per essere un padre presente e sicuro, il primo passo è spesso quello di fare pace con il proprio vissuto. Elaborare i nodi irrisolti con il proprio genitore permette di:
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Separare il passato dal presente: evitare di proiettare sui propri figli le aspettative o le ferite della propria infanzia.
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Trovare una propria voce autorevole: che non ha bisogno della durezza o del distacco per farsi ascoltare.
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Accogliere la propria vulnerabilità: scoprendo che l’ascolto emotivo non indebolisce il ruolo paterno, ma lo fortifica.
Sostegno alla paternità e counseling a Torino
Il “mestiere di padre” si impara camminando, ma non si è obbligati a farlo da soli. Se senti che il peso del passato sta influenzando il tuo modo di stare in famiglia, o se stai faticando a trovare il tuo spazio educativo e affettivo come partner e come papà, il counseling può offrirti la bussola che cerchi.
Presso Hodos Studio a Torino, offro percorsi di counseling relazionale e familiare pensati specificamente per gli uomini e i padri che desiderano ridefinire il proprio ruolo con consapevolezza, fermezza e amore.
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Bibliografia per approfondire la psicologia della paternità:
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Zoja, L. (2000). Il gesto di Ettore. Preistoria, storia, attualità e scomparsa del padre. Bollati Boringhieri. (Un classico italiano indispensabile per inquadrare la crisi e la rinascita della figura paterna nella società contemporanea).
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Lamb, M. E. (2010). The Role of the Father in Child Development. Wiley. (Considerata la vera e propria “bibbia” accademica e scientifica internazionale sugli studi dedicati alla paternità).
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Ammaniti, M. (2019). Il mestiere di padre. Il Mulino. (Un’ottima e moderna analisi psicoanalitica sulla profonda trasformazione che stanno vivendo i padri oggi).


